Forum Italiano dei Movimenti per L'Acqua

Notizie Nazionali

230.000 firme alla Camera per l'acqua bene comune

Petizione popolare 2016Domani 22 luglio, alle ore 12.30, una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua consegnerà alla Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, le circa 230.000 firme raccolte a sostegno della petizione popolare "Per legiferare in materia di diritto all'acqua e di gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico integrato". 

Leggi tutto...

Il Coordinamento degli Enti Locali per l'Acqua esprime solidarietà al Presidente di ABC Maurizio Montalto, all'azienda e al Comune di Napoli

ABC Napoli lungoNei giorni scorsi l'ABC di Napoli è stata oggetto di una grave intimidazione.
Un ordigno rudimentale è esploso nel parcheggio interno dell'azienda che gestisce in forma pubblica e partecipata il servizio idrico.

Leggi tutto...

Appello: Da che parte stai? L' Acqua di Napoli è in pericolo!

ABC Napoli

SOTTO ATTACCO L’ACQUA PUBBLICA DI NAPOLI

Solidarietà all’ABC, ai lavoratori e al Presidente

Attachments:
Download this file (RASSEGNA_STAMPA_ABC_NAPOLI_17-07-16.pdf)Scarica la rassegna stampa[ ]570 kB

Leggi tutto...

Decreto Madia - 12/07 audizione del Forum Acqua in Commissione Affari costituzionali della Camera

madia acqua 2In previsione del parere che deve rendere la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati sul decreto Madia sui servizi pubblici, martedì 12 luglio 2016 si è svolta l'audizione del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua presso tale commisione. 

Scarica la relazione

5, 6, 7 luglio - Invia anche tu una mail ai parlamentari: "NO al decreto Madia sui servizi pubblici"

parlamentoIl decreto sui servizi pubblici locali, attuativo della cosiddetta legge Madia di riforma della Pubblica Amministrazione, se approvato nella versione attuale porterà alla cancellazione dell'esito referendario del 2011 e quindi alla definitiva privatizzazione dell'acqua e dei beni comuni.

 
Attualmente è all'esame delle Commissioni parlamentari competenti le quali devono esprimere il proprio parere prima che torni al Consiglio dei Ministri per l'approvazione definitiva che deve avvenire entro inizio Agosto.
 
La discussione nelle Commissioni di Camera e Senato, però, procede molto a rilento.
Ciò rischia di impedire un serio esame del provvedimento e lo svolgimento di un ciclo di audizioni da parte delle realtà interessate.
Così facendo si rischia di arrivare all'espressione di un parere già precostituito.
 
Inoltre, nei prossimi giorni saranno consegnate al Parlamento centinaia di migliaia di firme a sostegno di una petizione popolare con cui si richiede il ritiro del decreto.
 
Diviene, dunque, opportuno fare pressione su tutti i parlamentari affinchè si svolga un dibattito reale e approfondito, per richiedere il ritiro del decreto e la sua riscrittura radicale.
 
 
Pertanto, il 5, 6, e 7 luglio inviamo tutt* una mail allegando l'analisi delle violazione del referendum e le proposte di modifica del decreto e ribadendo: "NO al decreto Madia sui servizi pubblici, NO alla privatizzazione dell'acqua e dei beni comuni!"
 
 
Di seguito il testo della mail che si propone di inviare ai parlamentari (in allegato gli indirizzi email).
 
 
 
 
-------------------------------
 
 
 
 
OGGETTO: "NO al decreto Madia sui servizi pubblici, NO alla privatizzazione dell'acqua e dei beni comuni!"
 
 


Gentile Parlamentare,

in questi giorni sarà chiamato ad esprimersi sullo schema di decreto legislativo di esercizio di una delle deleghe legislative di cui alla l. n. 124 del 2015 (c.d. Legge Madia) recante “Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale”.

Si tratta di un provvedimento con cui si dichiara esplicitamente la volontà di rilanciare i processi di privatizzazione di tutti i servizi pubblici locali, a partire dal servizio idrico, cancellando definitivamente l'esito referendario del 2011 e violando il principio fissato dalla legge delega (art. 19, comma 1, lett. c) in cui si stabilisce che si deve tenere conto di tale esito.  

In concreto:

  • si vieta la gestione pubblica dei servizi a rete (tramite azienda speciale e in economia), si rende residuale la gestione "in house" e si favorisce quella privata attraverso la gara (articoli 7, 10 e 33);
  • si ripristina l’”adeguatezza della remunerazione del capitale investito” nella composizione della tariffa, nell’esatta dicitura che 26 milioni di cittadini avevano abrogato con il 2° quesito referendario (articolo 25);
  • si rende possibile la cessione della proprietà delle reti e degli impianti (articolo 9).
 
Le ricordo, infine, che nei prossimi giorni saranno depositate presso i Presidenti di Camera e Senato centinaia di migliaia di firme a sostegno di una petizione popolare con cui si richiede il ritiro di questo decreto.
 
Per queste ragioni esigo che:
  • si svolga un dibattito approfondito su tale provvedimento nelle Commissioni parlamentari competenti;
  • si svolga un serio ciclo di audizioni di tutte le realtà interessate, tra cui il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, tra i promotori dei referendum del 2011;
  • si esprima un parere contrario e si ritiri questo decreto che contraddice la volontà popolare e la Costituzione;
  • si chieda al Ministro Madia e al Consiglio dei Ministri di riscrivere il decreto secondo le proposte allegate alla presente così da renderlo compatibile con l'esito referendario.
 
Cordiali saluti.
 
..........................
 
 
 
 
Si allega:
- la memoria sulle violazioni dell'esito referendario del 2011;
- le proposte di modifica del decreto.

Referendum sociali, l'obiettivo è vicino. Al via l'ultimo weekend di raccolta firme

Logo referendum socialiDopo tre mesi di uno sforzo capillare sul territorio, di una mobilitazione di decine di migliaia di volontari e volontarie su e giù per lo Stivale, è arrivato il momento dello sprint finale: sabato 25 e domenica 26 giugno è l'ultimo firma day della campagna dei Referendum Sociali.

Leggi tutto...

Il Ministro Madia vuole rispettare i referendum 2011? Bene, riscriva completamente il decreto sui servizi pubblici!

Il Ministro Madia vuole rispettare i referendum 2011? Bene, riscriva completamente il decreto sui servizi pubblici!

Oggi una delegazione di attivisti del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e della rete DecideRoma ha incontrato il Ministro Madia per sottoporre alla sua attenzione le gravi criticità contenute nel decreto attuativo sui servizi pubblici locali in merito alla violazione dell'esito referendario del 2011.

Leggi tutto...

13/06 azione al Ministero della Pubblica Amministrazione - 5 anni fa abbiamo vinto contro le privatizzazioni di Ronchi, oggi fermiamo il decreto Madia!

Azione Min. Ammin. 13-6-16Il 12 e 13 giugno 2011, infatti, oltre 26 milioni di persone si recarono alle urne per bloccare il progetto del Governo Berlusconi di definitiva privatizzazione dell'acqua e dei servizi pubblici locali.

Leggi tutto...

Prosegue la raccolta firme sulla petizione popolare per fermare il decreto Madia

acquaCinque anni dopo la straordinaria vittoria referendaria del 2011, il governo Renzi e la maggioranza rilanciano i processi di privatizzazione del servizio idrico e dei servizi pubblici locali e cercano di cancellare definitivamente il contenuto politico-culturale di un pronunciamento democratico del popolo italiano, che ha affermato il principio che l’acqua è un bene comune.

Leggi tutto...

11 e 12 giugno, sarà ancora Firma Day!

Logo referendum socialiCon sistemi elettorali sempre più maggioritari; con vincoli di bilancio sempre più stretti; con decisioni che disattendono la volontà dei cittadini (come nel caso del referendum sull’acqua del 2011

Leggi tutto...

volantino Acqua pubblica2018