Notizie Nazionali
Solidarietà agli studenti in mobilitazione
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- Pubblicato: Giovedì, 02 Dicembre 2010 14:41
Noi, donne e uomini dei movimenti dell'acqua, difendiamo da anni un bene che scorre libero e trasparente. Per questo non possiamo che essere totalmente solidali con gli studenti e le studentesse, ai ricercatori e alle ricercatrici, che in questi giorni si stanno mobilitando in tutta Italia a difesa della formazione e dell'istruzione pubblica e libera. Il loro movimento scorre libero nelle strade delle nostre città e sta rappresentando una risposta concreta a chi dubita che ci sia ancora chi si batte per il proprio futuro, libero da ricatti, precarietà e profitti fatti sulla vita delle persone. Con loro siamo stati nei giorni passati e, ancor di più, lo saremo nei prossimi giorni in difesa dei diritti di tutti e di tutte, a partire dal 4 dicembre, giornata di mobilitazione nazionale per l'acqua pubblica in cui il popolo dell'acqua tornerà in piazza in tutta Italia.
Acqua pubblica, una soluzione all'italiana
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- Pubblicato: Martedì, 30 Novembre 2010 12:11
di Alberto Lucarelli
La sentenza della Corte costituzionale che ha respinto il ricorso delle Regioni contro la privatizzazione dei servizi idrici da una parte non sembra voler tener nel giusto conto i più recenti processi evolutivi del diritto comunitario, dall'altra sembra argomentare con una tecnica prigioniera di un certo utilizzo del diritto amministrativo, insensibile ai principi costituzionali, sia di derivazione europea che di derivazione interna, ovvero a quel diritto pubblico europeo dell'economia che faticosamente, attraverso nuove categorie giuridiche («principi costituzionali europei», beni comuni), sta cercando di imporsi, democratizzando gli spazi pubblici, in particolare gli spazi tesi al diretto soddisfacimento dei diritti fondamentali, come nel caso dei servizi pubblici essenziali.
Rassegna stampa sullo scandalo arsenico
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- Pubblicato: Giovedì, 25 Novembre 2010 13:46
Acqua privata, acqua inquinata
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- Pubblicato: Mercoledì, 24 Novembre 2010 08:35
La notizia della scadenza della deroga concessa dalla Commissione Europea e ignorata dalle istituzioni è di una gravità senza precedenti. Si continua ad erogare acqua inquinata, acqua all'arsenico, acqua nociva. Il regime delle deroghe era stato deciso per permettere alle compagnie che gestiscono l'acqua un piano di rientro nei valori consentiti dalla legge. Il fine, nelle intenzioni di Bruxelles, era quello di eliminare le cause dell'inquinamento o per investire installando sistemi di potabilizzazione in grado di riporta l'acqua erogata entro i parametri definiti dal decreto 31/2011. Per questo sono state concesse tre deroghe da 3 anni ciascuna, a partire dal 2001. Il tempo è scaduto, l'acqua è ancora inquinata.
Scandalo arsenico sulla stampa
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- Pubblicato: Sabato, 20 Novembre 2010 12:00
Lettera di un alluvionato veneto
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- Pubblicato: Giovedì, 18 Novembre 2010 12:43

L'acqua privata fuori legge
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- Pubblicato: Giovedì, 18 Novembre 2010 12:09

Consulta boccia ricorso regioni al Decreto Ronchi
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- Pubblicato: Giovedì, 18 Novembre 2010 11:01

Oggi pomeriggio la Corte Costituzionale ha bocciato i ricorsi che alcune regioni (Marche, Liguria, Puglia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Piemonte) avevano opposto al Decreto Ronchi. La privatizzazione dei servizi idrici andrà avanti a tappe forzate. A questo punto i tre referendum per l'acqua pubblica previsti per la prossima primavera sono l'unica strada per salvare questo bene comune dalla speculazione e dalle logiche di mercato. Il Comitato Promotore dei referendum ribadisce la necessità di approvare un immediato provvedimento di moratoria sugli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi perché il voto referendario sia uno strumento di reale partecipazione democratica.
Una buona notizia dalle Marche
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- Pubblicato: Martedì, 16 Novembre 2010 14:34

Il 15 novembre l’assemblea dei sindaci della Società di gestione del servizio idrico dell’ATO5 Marche Sud che comprende 59 Comuni ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno presentato dal Comune di Grottammare intitolato “mantenimento della gestione pubblica del servizio idrico integrato…” nel quale si chiede alla Regione Marche di “riconoscere ai Comuni la facoltà di organizzare il Servizio Idrico Integrato in forme non aventi rilevanza economica” e tra queste ci cita, in primo luogo "l'azienda speciale consortile".
Velletri, emergenza arsenico
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- Pubblicato: Martedì, 16 Novembre 2010 14:20
